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martedì 18 marzo 2014
lunedì 3 giugno 2013
LA MARMELLATA DI ROSA
Correva l'anno 2010, esattamente l’8 maggio, l’estate era alle porte, la ristrutturazione della casa era in procinto di essere terminata ma c’erano ancora tantissime cose da fare e l’aria era abbastanza tesa. Quel maggio era veramente maggio, non come quello appena trascorso, le giornate erano lunghe e soleggiate così decidemmo di prenderci pausa e ci dirigemmo in bicicletta verso il fiume per raggiungere la meravigliosa chiesa di S. Pietro. Il tragitto fu un susseguirsi di fiori colorati, profumi primaverili e di tanto in tanto si scorgevano dei casolari abbandonati ricoperti da una vegetazione lussureggiante che voleva riappropriarsi del territorio precedentemente perso. Immerso in questa contesto idilliaco e finalmente libero dai pensieri che mi stavano affliggendo, fui riportato alla realtà dall’urlo entusiasta di Elena: “Fermati!” Vidi delle signore di mezz’età che stavano raccogliendo delle rose selvatiche che crescevano nel ciglio della strada. Le rose erano bellissime, colme di petali di colore rosa con dei riflessi rossi e l’ idea che fossero selvatiche e che non dovessimo chiedere il permesso a nessuno per raccoglierle, le rendevano ancor più belle e affascinanti.
Elena si mise a raccoglierle come si raccolgono i frutti di un’ albero e non mi spiegavo il perché di così tanta foga. “Queste sono le rose con cui mia mamma faceva la marmellata” mi disse. Mi venne in mente che una volta in Francia mangiai un a marmellata di rose ma era fatta con le bacche e non con i petali. Una signora incuriosita ci chiese informazioni su questa marmellata di rose e Elena le spiegò per filo e per segno come farla, ma dai suoi sguardi si intuiva che fosse molto perplessa, probabilmente l’idea di mangiare dei petali di rosa non le convinceva.
Raccogliemmo un discreto numero di rose e tornammo a casa come se avessimo trovato un tesoro. Le distendemmo nel tavolo e con pazienza facemmo una prima pulizia. Le rose invasero la casa il loro profumo e improvvisamente Elena cominciò a raccontarmi le storie della sua infanzia senza mai fermarsi, al limite del logorroico. La magia di quelle rose le avevano risvegliato i ricordi così l’ascoltai silenziosamente.
Dopo una semplice ma lunga preparazione, la marmellata di rose fu pronta, poco dopo la casa fu terminata, arrivarono i primi ospiti, l’assaggiarono e rimasero estasiati e da quel giorno la marmellata di petali di rosa è diventata parte della nostra primavera che vogliamo condividere con voi.
A voi la ricetta della nostra marmellata di rose.
RICETTA DELLA MARMELLATA DI ROSE .
(Non tutte le specie di rosa potrebbero andare bene per questa ricetta, per nostra esperienza le rose nella foto sono le più adatte ma ho sentito amici che l’anno provata con altre specie e il risultato è stato molto buono)
1kg di petali di rosa
800 gr di zucchero
Un limone e mezzo
Estrarre i petali dalle rose disporli in un ampio tavolo. Fare una prima pulizia di moscerini, petali rovinati, ecc. Immergerli in acqua fredda per circa dieci minuti dopodichè farli asciugare e ripulirli nuovamente. Una volta asciutti pesarli e metterli in un contenitore capiente e aggiungere l'80% circa del peso di zucchero, il succo di un limone e mezzo per kg di petali e lasciare macerare in frigo per circa tre giorni coprendo il contenitore mescolando di tanto in tanto. Dopo tre giorni, lo zucchero e i petali saranno amalgamati bene formando un composto rosa profumatissimo che faremo bollire per non più di dieci minuti senza aggiungere acqua mescolando frequentemente. Frullare il composto e invasare nei vasetti precedentemente sterilizzati e rimetterli per altri dieci minuti a bollire in acqua. Lasciare riposare per una settimana circa. La marmellata si abbina molto bene con: formaggi di capra, nella seadas al posto del miele, con pane casareccio. Buonissima anche come guarnizione per dolci.
lunedì 25 giugno 2012
Una sera...
Sono le undici di sera e dal terrazzo del BLU siamo tutti seduti nel tavolo con un paio di candele che a mala pena illuminano i nostri volti arrossati dal sole dopo una giornata passata in spiaggia. Ci sono io, Sebastiano, pochi giorni fa ho compiuto 40 anni, quaranta, ma ci pensi?, una coppia di turisti francesi, "Sud della Francia" ci tengono a precisare come volere sottolineare la loro diversità e identificarci con noi, due ragazzi di Rimini, uno di loro vuole fare il regista proprio come il suo compaesano Fellini e un amico tedesco, con un vago accento spagnolo. Il vento sembra voler spegnere le candele per farci ammirare la magnifica stellata, ma non ci riesce. Il cielo è sempre più blu e le stelle sempre più lucenti. C'è chi fuma, c'è chi parla, c'è chi ride, sembriamo amici da una vita, ma non lo siamo, siamo solo delle persone che hanno voglia di conoscersi.
"Domani, sarà una bellissima giornata, io domani mattina vado a fare una passeggiata nella Spiaggia di Compultittu, va bene per voi fare colazione alle 8.30?" Tutti sembrano più interessati alla passeggiata più che alla colazione,
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